Richard Feynman – La Scienza senza Cravatta

Richard Feynman – La Scienza senza Cravatta

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Richard Feynman

La Scienza senza Cravatta

 

Inedito d’Autore – “Scienza In_Coscienza”

Da un’idea di Andrea Camilleri e Annalisa Gariglio

A cura di Annalisa Gariglio
Testo di Annalisa Gariglio e Tiziano Gamba
Supervisione al testo Andrea Camilleri
Interprete Massimo Popolizio
Pianoforte Bruno Moretti

 

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Andrea Camilleri e Annalisa Gariglio, ideatori della manifestazione dal 2014, confermano la vocazione di Inedito d’Autore a raccontare, attraverso gli occhi della letteratura e la lente d’ingrandimento del teatro, storie inedite e personaggi straordinari meno noti alla Grande Storia.

Camilleri dirige sapientemente, grazie alla stretta supervisione ai testi, le penne dei giovani autori. Annalisa Gariglio, Alessandra Mortelliti, Laura Pacelli e Tiziano Gamba hanno così potuto dare vita alle nuove storie da raccontare, offrendo agli interpreti
materiale prezioso su cui lavorare, ognuno a suo modo. Dopo il grande successo della scorsa domenica che ha visto Vinicio Marchioni e Milena Mancini raccontare la straordinaria vita
di Hedy Lamarr, sale sul palco della sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Massimo Popolizio che, accompagnato dal maestro Bruno Moretti, vestirà i panni del fisico Richard P. Feynman.
Secondo appuntamento Inedito d’Autore Domenica 30 Settembre 2018

Sala Sinopoli, ore 21.00

Se pensate a uno scienziato e la prima cosa che vi viene in mente su di lui è una risata o un evento paradossale, è molto probabile che stiate pensando a Richard P. Feynman, premio Nobel per la fisica 1965, la cui straordinaria vita è descritta nella biografia Sta scherzando Mr. Feynmann? redatta dall’amico musicista Ralph Leighton. Egli fu un fisico sperimentale ma, soprattutto, un uomo sperimentale, guidato da un’inesauribile curiosità e da un preciso rigore scientifico. Abile suonatore di bongos e frigideira, amante del Brasile, esperto di sociologia della scienza e struttura dei calcolatori, ideatore dell’elettrodinamica quantistica, pittore, esperto di pedagogia e del rapporto tra scienza e religione, conoscitore di sociologia antropologica e scienza cognitiva, grande investigatore, è noto forse solo per essere stato membro della commissione di inchiesta sul disastro dello Shuttle Challenger. Non a caso fu proprio lui, nel 1986, a trovare la spiegazione. Nessuno sospetta cosa si nasconde dietro la sua imperturbabile competenza. Il suo racconto in prima persona è caratterizzato dalla sua costante vena ironica e dissacratoria, che accompagna lo spettatore in un caleidoscopio di eventi contraddittori.

 

 

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