Soltanto Un Naso Rosso

Soltanto Un Naso Rosso

In Scena

Regia  Rocco Mortelliti

Produzione  Monade

SOLTANTO UN NASO ROSSO

SOLTANTO UN NASO ROSSO

CAST ARTISTICO

Regia Rocco Mortelliti

Interpreti:

Maurizio Castè Nano
Alessandra Mortelliti Nana
Francesca Giorgini Sera
Pio Stellaccio Grip
Donato Intini Lumiere
Nicoletta La Terra Trillina
Stefano Amori & Luca Lomazzi Duo Parapiglia
Rocco mortelliti Ettore

E con l’amichevole partecipazione di Antonello Fassari nel ruolo di Giacinto

CAST TECNICO

Direttore della Fotografia Ugo Menegatti
Scenografo Biagio Fersini
Costumi Ambra Ferretti
Colonna sonora originale Antonio Di Pofi
Montaggio Pietro Lassandro
Fonico di p.d. Massimiliano Cerroni
Montaggio di presa diretta
ed elaborazioni sonore Alessandro Cercato
Produttore esecutivo Demetrio Loricchio

Ettore Griglio, un uomo sui quarantacinque anni, lavora presso la catena di montaggio di una fabbrica. Il suo compito è quello di controllare le tegole che scorrono sopra un tapis-roulant. Da anni ripete sempre lo stesso movimento.
Non avendo legami affettivi e familiari, attratto da una inserzione sul giornale, decide di licenziarsi e di realizzare il proprio sogno: lavorare in un circo come clown.
Con la sua piccola liquidazione ed uno zaino in spalla si presenta all’indirizzo indicato dall’annuncio che si rivela essere una fabbrica in completo stato d’abbandono. Ettore crede di aver sbagliato indirizzo. L’unico elemento che lo spinge a non andare via è la scritta “Magic Circus”, posta sopra la porta d’ingresso.
Viene accolto da un bizzarro individuo che lo invita gentilmente ad entrare ma che successivamente lo tratterrà con la forza. Ettore si ritroverà catapultato in un mondo abitato da un gruppo di stravaganti personaggi che si sono volontariamente isolati dalla realtà per dare vita al loro “sogno circense”. In un primo momento terrorizzato, poi lentamente sedotto dalla loro realtà, egli stesso finirà per diventarne parte integrante.

“Soltanto un naso rosso” nasce nel 1986 come pièce teatrale; partecipai al premio IDI e fui uno dei cinque segnalati. La misi in scena anni dopo, ebbe un discreto successo di pubblico e critica e fu pubblicata dalla rivista RIDOTTO. Mesi fa alcuni giovani attori, diplomati presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, letto il testo, mi chiedono di farne una riduzione cinematografica e di realizzare un film. In un primo momento la cosa mi sembrò bizzarra e alquanto strana: perché dei giovani attori erano interessati a questa storia? Per capire ho riletto il mio testo e mi è tornata alla mente la “sparizione artistica” di almeno quattro dei miei maestri. Forse involontariamente sono stato condizionato dalla loro dipartita dal mondo della creatività, e non gliel’ho perdonato: li ho fatti rivivere in questo piccolo film mettendoli all’interno di una sorta di spazio-circense, volutamente ignari dell’esterno nella speranza che prima o poi sarebbero usciti con un loro grande spettacolo. Ma credo sia anche un film sul ‘dentro e fuori’, su un microcosmo dove ci si guarda in faccia e il macrocosmo dove si è tra la gente ma soli. Conclusione: i due mondi hanno bisogno di interagire comunque. “Soltanto un naso rosso” è dunque una metafora: l’uomo non ha più bisogno di pensare, vive facendosi trasportare dalla scia del superfluo, dell’inutile, cancellando il gioco del teatro e della fantasia. I protagonisti della storia sono i superstiti di quel mondo artistico non più interessante e in via di estinzione.

Rocco Mortelliti